Si dice che i progetti ibridi siano quelli più difficili da identificare per il pubblico. Si dice anche che lavorare in famiglia, fianco a fianco tutti i giorni, non sia per nulla facile, e che questo possa essere un ostacolo al successo. A smentire tutto ciò c’è la storia della gastropasticceria Scaiola, che unisce diverse anime di una famiglia. Dentro questo locale molto grazioso del quartiere Crocetta c’è davvero un po’ di tutto. Per prima cosa c’è la pasticceria, passione di Giacomo Scaiola, che si diletta con deliziosi mignon moderni e creativi, viennoiserie e torte da credenza. Non solo grande bravura, ma anche una particolare attenzione all’estetica, che rende le sue tartellette e i suoi pasticcini bellissimi. Poi c’è la gastronomia, quella che avviarono più di trent’anni fa mamma Alda e papà Massimo, con preparazioni classiche fatte bene e prodotti da banco interessanti e in fondo alla sala, c’è la parte di bistrot (aperto pranzo e sera), con in cucina l’altro talentuoso fratello, Luca Scaiola.
++
Maestro del gusto dal 2024
