Consorzio del Peperone di Carmagnola

Consorzio del Peperone di Carmagnola

Quadrato (un carnoso cubo con quattro punte), corno di bue (il lung, Presidio Slow Food), la trottola (a forma di cuore), tumaticot (tondeggiante, a forma di tomatica) sono le quattro varietà autoctone alle quali si è aggiunto negli ultimi anni il quadrato allungato (il bragheis, con maturazione precoce) per un totale di cinque tipologie riconosciute dal Consorzio dei Produttori che hanno ottenuto la denominazione Peperone di Carmagnola. Crudo, ripieno o cotto al forno, questo ortaggio è vanto della tradizione culinaria piemontese. Le cinque tipologie offrono un variegato ventaglio di utilizzi in campo gastronomico. La coltivazione, su terreni pianeggianti, limosi e sabbiosi, non fa utilizzo di concimi chimici; la lotta contro i parassiti avviene introducendo specifici insetti predatori che li contrastano. Il consorzio comprende 26 comuni della provincia di Torino e 10 della provincia di Cuneo. A seconda delle condizioni climatiche e delle varietà, la raccolta, a mano, può iniziare a fine giugno e proseguire fino ad autunno inoltrato.
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