La Masera

La Masera

Lo avevano sognato da bambini di produrre il mitico passito, poi ognuno fa la sua vita ma si rincontrano e decidono di dar vita al sogno. È esattamente quello che hanno fatto, nel 2005, i sei amici fondatori dell’azienda La Masera. La scelta del nome ribadisce l’attaccamento al territorio e alle tradizioni: si chiamano masere i muri di pietra che sostengono i terrazzamenti. Oggi sono arrivati ad avere 5 ettari vitati e la produzione annua tocca le 20 000 bottiglie. I vini sono quelli tradizionali e tipici della zona. Quindi erbaluce nelle sue tre declinazioni: il Metodo Tradizionale Masilè, tutto freschezza ed eleganza (fanno anche un Rosato Bolle, uvaggio di barbera e altri vitigni locali), due fermi, il classico Anima e il Macaria che affina sette mesi in legno grande, e infine il sogno giovanile realizzato: il Passito Venanzia, squisitamente dolce con belle note tostate e mandorla finale. Notevoli anche i rossi, con il canavese rosso, la barbera Monte Gerbido e il nebbiolo.

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Piverone