A Usseglio non ci arrivi per caso, devi decidere di andarci. Siamo ai piedi del Rocciamelone nella più meridionale delle Valli di Lanzo e, in questo borgo di duecento abitanti, le radici sono una cosa importante. Lo sa bene Giorgina Somale che, insieme al marito Fabio Vinardi, ha deciso di tornare nel piccolo centro montano, a 1300 metri di quota, per coltivare il rabarbaro. Usseglio è il paese delle sue radici materne ed è qui che, da qualche anno, ha aperto l’azienda agricola Melvi che si occupa di coltivare e trasformare le radici del rabarbaro palmatum. Pianta poco diffusa in Italia, soprattutto a queste altezze, a Usseglio ha una particolarità: la lavorazione avviene partendo dalla materia prima fresca e non essiccata come avviene comunemente, e questo le conferisce un valore gustativo straordinario. Dal rabarbaro si ottengono il liquore di Usseglio, Rab, l’aperitivo, il Gin Melvi e le caramelle morbide, ma in azienda producono anche succo di mele, sidro dolce e aceto con mele delle Valli di Lanzo e piemontesi, oltre ai liquori di arquebuse, timo serpillo e lavanda.
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Maestro del gusto dal 2026

Melvi