Riserva Carlo Alberto

Riserva Carlo Alberto

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La ricetta del vermut Riserva Carlo Alberto è quella storica – quella di un vino aperitivo servito a corte nel 1837 – elaborata ad hoc da un trisavolo della famiglia Baracco, famiglia che tuttora fornisce i vini Docg, Erbaluce di Caluso e Moscato d’Asti. Alla base della produzione del Riserva, di categoria Superiore, oltre alla tradizione e al legame con il territorio, vi è sicuramente la ricerca delle materie prime e la selezione delle botaniche da individuare tra erbe, bacche, spezie, fiori e frutti per realizzare le tre differenti tipologie di vermut. Il Bianco, premiato a livello mondiale nel 2020, è caratterizzato prima da sentori di frutta caramellata, poi a metà sorso si accentua la parte amaricante ed erbacea data da una piccola percentuale di china. Il più venduto della gamma, il Rosso, ha sentori di frutta rossa, agrumi, una parte speziata con note amare da corteccia (tannini), note di cannella e chiodi di garofano. L’Extra-Dry ha più toni erbacei e al naso spicca soprattutto la nota di zafferano. Da segnalare la bottiglia blu, anch’essa premiata, dalla forma con dei colonnati che richiamano l’architettura e lo stile di Torino.

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