Rossotto

Rossotto

Questa bella cantina dei colli torinesi fu fondata a metà degli anni Venti da Ferdinando Rossotto, che iniziò a imbottigliare e commercializzare i suoi vini negli anni Sessanta. Oggi alla direzione dell’azienda ci sono Stefano Rossotto e i figli Matteo, che segue le vigne, e Federico, enologo e quindi votato al lavoro di cantina. Gli ettari vitati sono sette – divisi tra Cinzano, Moncucco e altri paesini limitrofi – coltivati con i classici vitigni tradizionali: freisa, barbera e bonarda a fare la parte del leone. In tutto mettono sul mercato una dozzina di etichette. Tra queste, una bellissima sorpresa è il Marchesina Brut Rosè Metodo Classico, a base freisa più altri vitigni autoctoni, con una bella freschezza e bevibilità, poi troviamo la freisa di Chieri Superiore Sunsì, tutto frutto e note pepate, la barbera Brich Grafi, da un vigneto antico a 450 metri di altitudine, con nove mesi in legno, morbida e strutturata e ancora l’Eclisse uvaggio delle tre uve tipiche, morbido e piacevole. Molto interessante l’albugnano Jubè, piccola denominazione d’origine locale prodotta con uve nebbiolo.

 

Rossotto

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Cinzano