Verso Chivasso con i Maestri

Lasciamo le colline di Torino per avventurarci nella zona del Chivassese, ma prima una tappa obbligata alla Basilica di Superga, per ammirare Torino e le Alpi da un punto di vista unico.

Una gita alla Basilica di Superga

basilica di superga
La Basilica di Superga, che domina le colline di Torino

La Basilica di Superga sorge sull’omonimo colle a nord-est della città di Torino: Vittorio Amedeo II affidò il progetto all’architetto messinese Filippo Juvarra dopo la vittoria contro i francesi (il famoso assedio di Torino del 1706).
 La storia narra che il Re si recò sul colle di Superga per ammirare la città assediata dai soldati in battaglia e per capire come poterli battere, e giurò che avrebbe fatto costruire un monumento alla Madonna se le truppe piemontesi avessero vinto. Così accadde: i lavori iniziarono nel 1717 e si protrassero per 14 anni. Fu inaugurata il 1° Novembre del 1731 alla presenza di Re Carlo Emanuele III di Savoia.

Cosa mangiare e comprare direzione Settimo Torinese

Scendiamo da Superga direzione San Mauro, Gassino, Settimo Torinese e San Raffaele Cimena, per una serie di tappe golose.

A Gassino dovete fermarvi per i grissini, una vera specialità.

Ignazio Mudu e sua sorella Pia lavorano con impegno e dedizione all’arte bianca dal 2000.
 Nel loro laboratorio sfornano ogni giorno diversi tipi di pane e una delle specialità gastronomiche piemontesi più conosciute, i grissini: stirati a mano, multicereali, noci, con farina di mais, quelli speciali con curcuma e zenzero.

I grissini stirati a mano

Tra i super classici da provare i robatà, in formato tradizionale o più sottile.

Per deliziosi pasticcini, fate tappa a San Mauro.

Nel centro storico di San Mauro: specializzati nella produzione di piccola pasticceria, qui potete trovare i Sanmauresi al Rum dei Caraibi, la Ciocco-fragorada, una gelèe di fragole di San Mauro glassata al cioccolato fondente. Durante le festività natalizie non perdete il loro panettone gastronomico, pare essere un’autentica delizia.

A Settimo Torinese per fare shopping di vini.

Circa 1200 referenze tra vini (900), grappe e distillati, oltre ad una serie di prodotti gastronomici selezionati quali oli, aceti, salumi speciali come il prosciutto di Montagnana, le confetture di Alpe Pragas.

Gli interni dell’enoteca La Favorita

Non solo grandi nomi nei vini ma anche piccoli produttori piemontesi.

A San Raffaele Cimena per le birre artigianali.

Birre prodotte con una lenta maturazione che avviene nei tini senza alcuna rifermentazione successiva, per un prodotto finale più naturale possibile. I nomi delle birre si ispirano alla leggenda e ai personaggi de La Tavola Rotonda.
 Lo spaccio è aperto lunedì-venerdì con orario 14.30-19.00 e il sabato 17.00-19.00

Cosa vedere a Chivasso

Da San Raffaele Cimena, in 15 minuti di auto si raggiunge Chivasso e il suo centro storico: la città viene definita “la porta del Canavese”, che dal Monferrato raggiunge le montagne.

canale cavour chivasso
Il Canale Cavour di Chivassofoto credits Turismo Torino

Una volta qui, cominciamo dal Canale Cavour, voluto tra gli altri, da Camillo Benso di Cavour: fu costruito a metà dell’Ottocento, per favorire l’agricoltura e, in modo particolare, la coltura risicola tipica della zona tra Vercelli e Novara.

Proseguiamo con Palazzo Tesio, bell’esempio di tardo barocco (XVIII secolo) e Palazzo Einaudi, di fattura seicentesca: pare che quest’ultimo, all’origine, fosse destinato a posto di sosta per i militari di passaggio.

L’orologio di Palazzo Einaudifoto credits Comune di Chivasso

Proprio su Palazzo Einaudi, alzando lo sguardo, sul timpano potrete ammirare l’Orologio del Tempo Nuovo, ricordo della Rivoluzione Francese: orologio che voleva sovvertire il meccanismo tradizionale, suddividendo la giornata in 10 ore da 100 minuti ciascuna (ogni minuto 100 secondi).

Cosa comprare e mangiare a Chivasso

Specialità biscotti e nocciolini di Chivasso, qui chiamati con il loro nome storico, Noasetti, preparati, come vuole la ricetta tradizionale: Nocciola Tonda Gentile Trilobata (Nocciola Piemonte IGP), zucchero e albume.

nocciolini di chivasso
I nocciolini di Chivasso

Qui si riscoprono ricette storiche e tradizionali, con packaging creativo. Su ogni confezione di biscotti o dolci secchi, potrete trovare una storia, ad esempio: in una la vera storia dei Noasetti, in un’altra si informa che ogni quattro pacchetti venduti sarà piantato un nuovo albero di Nocciola Piemonte IGP a Chivasso.
 Per un un approfondimento sulla varietà di nocciole piemontesi, celebri in tutto il mondo, potete sbirciare qui.

A Cascina Nairole, alle porte di Chivasso, trovate una fattoria didattica con produzione di miele, il posto perfetto dove portare i bambini a scoprire la natura e il mondo delle api. Di anno in anno, in base alla fioritura viene prodotto un miele differente: si va dal classico miele di acacia al miele di rovo, da quello di ciliegio a quello di tiglio e tarassaco.
Visita della fattoria su appuntamento.

Verrua Savoia, La Rocca o Fortezza di Verrua

Facciamo una deviazione di percorso per una visita a Verrua Savoia e alla sua fortezza, che dista circa 30 km da Chivasso: costruita con molta probabilità tra il X e l’XI secolo, se ne sono trovate tracce in un documento di Ottone III di Sassonia.
 La Costruzione poggia su una collina, un immaginario confine tra la provincia di Torino e quella di Vercelli.

La Fortezza di Verrua Savoia – credits Turismo Torino

Nel XVI secolo divenne punto strategico in quanto permetteva di controllare la pianura vercellese: fu teatro di un importante assedio da parte delle truppe francesi dal 1704 al 1705, che permise alle truppe piemontesi di prepararsi all’arrivo dei francesi e all’Assedio di Torino del 1706.

Sulla strada che porta a Verrua Savoia consigliamo una deviazione gourmet a San Sebastiano Po, da Fabrizio Galla, uno dei migliori pasticcieri d’Italia e del mondo.

Allievo di Iginio Massari, vincitore della Coppa del Mondo di pasticceria a Lione nel 2007. Firma da qualche anno la linea di pasticceria del ristorante Del Cambio di Torino: piccola pasticceria, torte, panettoni e colombe, prodotti unici.

A Cavagnolo fermatevi per acquistare i salumi di

Progetto agricolo dedicato alla sostenibilità, nasce come agriturismo per poi trasformarsi in una azienda agricola per la produzione di salumi tradizionali: 130 suini neri di Parma allevati allo stato semibrado, dai quali vengono prodotti i salumi.

I maiali di Parva Domus

Per la produzione si applicano metodi tradizionali come l’asciugatura con la stufa a legna e la stagionatura nella cantina di tufo. Fra i prodotti da provare il favoloso salame cotto, il prosciutto cotto 30 ore, il prosciutto crudo stagionato 18-24 mesi, la coppa e il lonzino stagionati 6 mesi.
Vendita di carni fresche (su prenotazione) e salumi presso il punto vendita aziendale.

La mappa dell’itinerario verso Chivasso

Ecco la mappa dell’itinerario verso Chivasso con i Maestri del Gusto: trovate tutti gli indirizzi dei Maestri del Gusto e i luoghi da visitare a questo link.

[Itinerario da Torino WithGusto 2020, Sandra Salerno, Edizioni WithGusto di Mariachiara Montera]