Una gita a Torino sud con i Maestri

Torino sud è un territorio ampio, e infatti il nostro itinerario si sdoppia: nella prima parte da Torino verso Nichelino, Moncalieri, Trofarello, Santena, La Loggia, Piobesi.
Nella seconda parte verso Carmagnola, Pancalieri, Poirino, Pralormo.

Da Torino a Moncalieri

Dal centro di Torino, proseguendo verso sud, si raggiunge il centro di Moncalieri, a circa 12 km. Passando per corso Unità d’Italia, tappa obbligata al Museo Nazionale dell’Automobile, uno dei più antichi Musei dell’automobile del mondo.
 Nasce nel 1932 da un’idea di due pionieri del motorismo nazionale, Cesare Goria Gatti e Roberto Biscaretti di Ruffia (tra i Fondatori della Fiat). Sarà però il figlio di Carlo Biscaretti di Ruffia a completare l’opera, con la volontà di radunare e raccontare gli albori della storia dell’automobile.

Una sala del Museo

Anno dopo anno la collezione si è arricchita, ed è stato necessario un ampliamento del museo, con un’importante ristrutturazione realizzata (nel 2011) dall’architetto Cino Zucchi.

Cosa vedere a Moncalieri

A pochi km da Torino trovate il Parco Le Vallere: un polmone verde, una riserva naturale poco lontano dalla città. È possibile visitare il parco tutto l’anno e tutti i giorni, dal 16 ottobre al 15 marzo dalle 7 alle 19 e dal 16 marzo al 15 ottobre dalle 7 alle 21. In bicicletta o a piedi, godetevi una passeggiata rigenerante, ma anche un pic-nic immersi nella natura. Sono a disposizione del pubblico aree giochi per i bambini, tavoli e panche e percorsi ciclo pedonali.

A Moncalieri vi consigliamo di visitare il Castello Reale: sorge su una collina, nel centro storico della città. Assieme a molte altre residenze sabaude è entrato a far parte della lista dei Patrimoni dell’Umanità dell’Unesco nel 1997. Costruito nel 1100 da Tommaso I di Savoia, ha mantenuto nei secoli la sua caratteristica forma a ferro di cavallo nonostante varie modifiche e cambiamenti subiti nel corso del tempo.

Il Castello di Moncalieri

Per meglio scoprire la sua storia e le leggende che si celano dietro le sue mura, è bene prenotare una visita guidata. Telefono: 011 6402883 Info: pm-pie@beniculturali.it

Alla scoperta di aziende del territorio con produzioni tipiche a Moncalieri e Nichelino

Tra le delizie prodotte al Salumificio il famoso Lardo di Moncalieri: qui c’è un’attenta selezione delle carni di suino (utilizzano solo spallotti), con lenta stagionatura in salamoia e a secco. Un prodotto eccellente, declinato in alcune varianti: naturale, al peperoncino e alle erbe. E poi ancora i cotechini e la salsiccia del castello, la Trippa di Moncalieri, un’altra ricetta tipica.
Non fanno vendita diretta: i prodotti si trovano nelle migliori salumerie del torinese.

Ricette moderne per prodotti del territorio unici: ecco il Mentorino, la risposta sabauda al limoncello, 28 gradi, menta piperita piemontese e un gusto armonioso. Poi c’è il Peperò, un liquore al peperone, realizzato in collaborazione con il Consorzio del peperone di Carmagnola, e il Mentonic (50% Mentorino e 50% gin). L’azienda partecipa alle più importanti fiere enogastronomiche piemontesi e potete trovare i loro liquori a Torino, presso l’Enoteca La Terra dei Vini in via Garessio 12.

Cosa vedere e comprare tra Trofarello e Santena

A pochi km da Moncalieri, proseguendo verso sud, troviamo Trofarello, e poco più in là, a 20 minuti di auto da Moncalieri, Santena.
 Santena è conosciuta per la coltivazione degli asparagi, una tipologia particolarmente pregiata, tanto da avere una statua dedicata nel centro città.

Proprio nel centro troviamo due piazze principali: la prima è di fronte al Castello Cavour, la seconda di fronte alla Chiesa dei Santi Apostoli Pietro e Paolo. Castello Cavour è uno dei più importanti castelli del Piemonte, un vero e proprio museo della famiglia Cavour, in Piazza Visconti Venosta.

Cosa comprare e mangiare a Santena

Nel centro di Santena dal 1975, la Macelleria Crivello offre una scelta molto ampia di prodotti di qualità e carni a marchio del Consorzio Coalvi cui aderiscono allevatori che curano gli animali con una filosofia che rispetta il loro benessere e una filiera corta e certificata.
Oltre alle carni trovate ottimi salumi e gastronomia: famosi gli agnolotti al brasato della signora Caterina.

Cosa comprare e mangiare a Trofarello

Terza generazione di pasticceri, Scalenghe si trova nel centro di Trofarello: propone un’antica ricetta di Torrone, preparata con albume, miele e nocciole Igp, gustato in due versioni, friabile o morbido e in differenti gusti. Ha creato una linea di prodotti il cui packaging è fatto con i fiori e che può essere seminato: le scatole sono compostabili.

Cosa comprare e mangiare a Villastellone

Shopping goloso a Villastellone, che dista pochi km da Trofarello e Santena, (circa 6 km) percorrendo la SP122.

Una vera e propria azienda agricola, con produzione di latte, formaggi e gelati. 27 vacche di razza Frisona, al pascolo su un terreno di 24 ettari, alimentate con diverse essenze foraggere, 50 galline che si nutrono di erba, latte e uova, gli ingredienti per la produzione dei gelati artigianali, venduti nelle due Gelaterie contadine di proprietà, a Villastellone e a Torino. E poi il loro latte, il Lait Real, una vera esperienza di gusto: niente a che vedere con il latte industriale, se pensiamo che ogni vacca produce dai 15 ai 18 litri al giorno.

La famiglia Crivello da molti anni ormai si occupa di produzione di latte e dei suoi derivati, un legame indissolubile tra qualità artigiana e sostenibilità ambientale. In uno stabilimento all’avanguardia, Fontancervo confeziona ogni giorno prodotti freschi: latte, yogurt (32 gusti), formaggi freschi e stagionati. Con caglio vegetale producono la Robiola del Pianalto, la Cardellina e la Baija: tra gli stagionati la toma Fontancervo. Lo spaccio aziendale è in Via Poirino 7.

Una tappa a Stupinigi

Da Santena si prosegue verso La Loggia e Piobesi Torinese, ma prima organizzate una passeggiata al Parco di Stupinigi e una visita alla Palazzina di Caccia di Stupinigi: residenza sabauda per la caccia e le feste, venne edificata a partire dal 1729, su progetto di Filippo Juvarra. I lavori sono proseguiti fino alla fine del XVIII secolo. È un vero e proprio gioiello architettonico: si trova a 10 km da Piazza Castello, nel centro di Torino, in una linea retta che conduce da Palazzo Madama alla Palazzina di Stupinigi.

La Palazzina di Caccia di Stupinigi

Il giardino venne progettato nel 1740 sul modello francese da Michel Benard, il direttore dei Reali Giardini, interpretato come naturale collegamento al parco usato per le battute di caccia dai reali. Informazioni e orari: http://www.ordinemauriziano.it/palazzina-di-caccia-stupinigi/ingresso-e-orari
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All’interno del parco di Stupinigi si può ammirare (solo dall’esterno) il Castello di Parpaglia, edificio di epoca medievale: è necessario un importante restauro per poter tornare agli antichi splendori, come suggerisce il FAI sul sito (link Fondo Ambiente Italiano).

Cosa mangiare e comprare a La Loggia e Piobesi Torinese

La Varvello è stata la prima azienda negli anni Sessanta a invecchiare l’aceto. Nel 1921 Giovanni Varvello ebbe una preziosa intuizione, cioè che dai grandi vini si potevano produrre grandi aceti, e il Piemonte era ed è tutt’oggi terra di vini memorabili.
 Quattro generazioni si sono susseguite nella gestione dell’azienda, che ha trasformato un semplice prodotto da tavola in un’eccellenza: quattro le linee dedicate, Rossa, Oro, Bionatura, e la Linea Alta Gamma per l’alta gastronomia.

Attenta selezione dei prodotti, quasi tutti a km zero. La carne proviene da allevamenti Coalvi (consorzio per la razza fassona piemontese) e tutta la carne che è in vendita è 100% piemontese. Tra le proposte della macelleria Gramaglia: il carpaccio di albese marinato nel vino Arneis, il vitello tonnato, la trippa.

In questa area denominata del *Feudo dei Nove Merli viene proposto un paniere di prodotti enogastronomici molto esclusivo e ricette di una volta. Tra queste troviamo anche il Piobesino, un salame preparato con carne mista (vitello e suino) molto morbido. Tra le specialità troviamo il prosciutto cotto fatto come una volta, con la salatura in vena.

*Feudo dei Nove Merli, una zona che faceva anticamente parte del feudo dei Signori di Piossasco. Il vecchio Feudo dei Piossasco, con confini diversi, ai giorni nostri si identifica nei nove comuni di Airasca, Candiolo, Castagnole, None, Piobesi, Piossasco, Scalenghe, Virle e Volvera. Il feudo dei Nove Merli vuole restituire identità a questo territorio, un territorio che potremo definire “di mezzo” tra la città di Torino e quella di Pinerolo e mira a valorizzare le bellezze architettoniche, paesaggistiche e rurali. 9 comuni, 1 unica destinazione turistica.

Una gita a Carmagnola

Da La Loggia si raggiunge Carmagnola in 20 minuti di auto (circa 15 km) percorrendo la SR 20. Nel centro della cittadina possiamo ammirare Il Castello, edificato nel XIII secolo, da Manfredo II Marchese di Saluzzo; attualmente ospita il palazzo Comunale. Tra i musei citiamo: il Museo Civico Navale, la Galleria Civica d’Arte Contemporanea (Palazzo Lomellini), l’Ecomuseo della Cultura della Lavorazione della Canapa. La coltivazione della canapa a Carmagnola ha origini antiche. L’ecomuseo tramanda la storia e la cultura dedicata a questa lavorazione. In Borgo San Bernardo, sotto una lunga tettoia, c’è l’ultimo sentè, risalente al 1905. I sentè erano sentieri dove si lavoravano e producevano le corde in canapa. Info sui musei di Carmagnola: musei@comune.carmagnola.to.it

Cosa comprare e mangiare a Carmagnola

Quattro tipologie di peperone coltivate da sempre (quadrato, trottola, tomaticot, corno di bue) se n’è aggiunta una quinta, il quadrato allungato. Il Corno di Bue (chiamato così per la sua forma allungata) nei colori giallo intenso o rosso vivace è anche Presidio Slow Food. Metodi di produzione invariati, lotta integrata ai parassiti con inserimento di insetti predatori.

A questo link trovate l’elenco delle aziende consorziate, per un approfondimento sul Peperone di Carmagnola.

40 anni di attività per Domenico Di Claudio e la sua pasticceria, un lavoro costruito giorno per gior- no assieme alla moglie Giusy e al figlio Andrea. Le specialità i pasticcini, 125 varietà, e la premiata Crostata di sfoglia. Tra le novità Caramelia: pan di Spagna con cioccolato, crema gianduia e perle caramellate. I Baci di Carmagnola, un classico della tradizione, prodotti in sei gusti.

Nel centro di Carmagnola una delle pasticcerie più frequentate, Molineris. Sforna quotidianamente delizie dolci e salate, per accontentare tutta la clientela: si parte dalla colazione con croissant, brioche, cannoli e strudel.
Tra le specialità di Molineris la torta Gianduietta, preparata con pan di Spagna, nocciole, mandorle e farcitura di crema gianduia, i Santagostini, deliziose cialde croccanti alla canapa di Carmagnola, arricchite con cioccolato fondente, i Sorrisi di Carmagnola, un bacio farcito con cioccolato extra-fondente. Validissima anche la proposta della gelateria che da circa un anno affianca la pasticceria.

La passione per la buona cucina e le ricette della tradizione. Se poi sono quelle dell’amata nonna, allora è ancora più bello andare a trovare Chiara Tomenotti nella sua gastronomia a Carmagnola: speciali le sue conserve sotto vetro tra peperoni di Carmagnola con lo zucchero o alla piemontese, i peperoni ripieni, le melanzane con menta e peperoncino.
 Tante confetture, prodotte con in frutti coltivati sul territorio (rabarbaro, sambuco, kiwi, ribes). Su ordinazione anche pasticceria fresca e monoporzione.

Nel centro storico di Carmagnola troviamo l’Antica Torrefazione del Centro che da oltre vent’anni produce e vende caffè di altissima qualità. La clientela può scegliere caffè in grani o macinato al momento, differenti intensità di profumi e gusto.

Cosa mangiare e comprare a Pancalieri

Se vi piace la menta, Pancalieri è la città che fa per voi.

  • ChialvaMenta


ChialvaMenta è la più antica tradizione familiare del settore, con 150 anni di storia: coltivatori dal 1865 e distillatori dal 1926 e da sempre grossisti di materie prime di eccellenza.
 Dal 2012 la nuova linea ChialvaMenta con la Mentha piperita di Pancalieri, riconosciuta internazionalmente come migliore al mondo per finezza di profumo e gradevolezza di gusto. La menta viene declinata in sciroppo, liquore, dolci specialità, infusi. Infine, l’olio essenziale di menta è disponibile come materia prima.

campo di menta
Campi di menta a Pancalieri

Una piccola realtà specializzata nella produzione di olii essenziali di Mentha piperita di Pancalieri: grande attenzione all’impatto ambientale dei processi produttivi, e qualità dei processi di coltivazione e conservazione del territorio. Una tradizione che portano avanti dal 1865: in negozio e online trovate più di cento prodotti artigianali, che seguono ricette naturali ed esclusive, tutte a base di piperita. Bevande, cioccolatini, tisane, confetture, miele, più una linea per la cura del corpo e dei capelli.

Verso Asti: cosa comprare e mangiare a Poirino e Pralormo

Direzione Asti, troviamo Poirino e Pralormo: due piccoli centri storici deliziosi da visitare. Una volta finito il giro, fate tappa per uno shopping gastronomico.

Grande attenzione all’ambiente, agricoltura sostenibile: questa è la scelta dei fratelli Gariglio, prodotti agricoli buoni e sani.
 L’azienda è distribuita nel territorio tra Poirino e Carmagnola, su 26 ettari. Conigli, galline e una de- cina di arnie testimoniano quanto sia sano l’ambiente: qui praticano il controllo meccanico delle erbe e vengono inseriti insetti utili alla lotta integrata.
L’azienda fa parte del Consorzio dei produttori del Peperone di Carmagnola e dell’Asparago di Santena. L’ortofrutta si può acquistare nel punto vendita sulla statale 29, a Chieri in Strada della Rezza.

Nella Cascina San Pietro, quasi 20 anni fa, nasceva quella che è stata in assoluto la prima “agrigelateria”, realizzata dall’omonima società agricola per trasformare i prodotti aziendali in autentiche delizie sotto forma di gelato.
 Il latte è della cascina, i frutti del frutteto di proprietà per un gelato unico. Oltre ai tantissimi gusti di gelato, frutta e creme (famoso il gusto crema variegata al cioccolato, arancia e paste di meliga), assaggiate le nuove piade (Agripiada) al farro, dolci o salate.

Dal 1919 la famiglia Fabaro produce pane, pasticceria e i loro favolosi grissini robatà, nella ricetta classica oppure con differenti gusti e aromi: dal porro, al Peperone di Carmagnola, con grano saraceno, agli asparagi, bagnet verd o bagna cauda. C’è il pane Barbarià, con farina di segale e frumento.
 Tra i dolci: i torcetti classici o nelle varianti al Dolcetto o alla Malvasia, pan meria (mais, latte, zucchero, uova e uva sultanina) brut e bun, (brutti e buoni), i Canestrelli di Poirino.

In Cascina Savoiarda, sull’altopiano di Pralormo, vengono allevati gli animali, all’aperto, su terreni di proprietà: gli stessi terreni dove sono coltivati i cereali usati per l’alimentazione dei suini.
In un vecchio fienile riattato trovate il punto vendita, con salumi, insaccati in budelli naturali, e tagli di carni suine fresche prive di saccarosio, glutine, lattosio e additivi. Tra i salumi crudi la Filzetta, il bracconiere, i sautisot a l’aj, lo stup (o salame del genero), il salame di giora di Carmagnola. Tra quelli cotti il salame, il jambon, cotto a bagnomaria e condito con erbe e bacche di ginepro e la galantina.

Latte fresco appena munto, crudo, usato per la produzione dei formaggi e per gli yogurt, cremosi, al naturale o con la frutta. Tra i formaggi: mozzarelle, ricotte, robiola, stracchino, tomini piemontesi classici o a rotolo. Gli stagionati con scamorze, tome, lo stravecchio di cascina, per citarne alcuni. Presenti sui mercati di Torino e provincia (Carmagnola e Poirino).

La mappa dell’itinerario a Torino Sud

Ecco la mappa dell’itinerario a Torino Sud con i Maestri del Gusto: trovate tutti gli indirizzi dei Maestri del Gusto e i luoghi da visitare a questo link.

[Itinerario da Torino WithGusto 2020, Sandra Salerno, Edizioni WithGusto di Mariachiara Montera]