In Val di Susa con i Maestri

La Val di Susa è un territorio ricco di storia, di arte e di una natura incredibile: una via importante, una strada privilegiata che già in epoche antiche conduceva dall’Italia verso la Francia e da lì in tutta Europa.
 Nel Medioevo è stata il transito di eserciti, mercanti, scambi preziosi di merci e persone, di saperi antichi che ritroviamo ancora oggi.

Lungo la Via Francigena fino ai Parchi Naturali

La Via Francigena della Val di Susa è uno dei percorsi più importanti per i pellegrini che arrivano qui da ogni parte del mondo, ricco di arte, cultura e natura: il punto di partenza era spesso il Nord Europa, diretti verso Roma.
Oggi è un prezioso crocevia di scambi culturali, commerciali e gastronomici, al punto da essere stata inserita nel 2017 nella ‘tentative list’ per diventare Patrimonio dell’Unesco.

Nel cuore della Val di Susa non potete perdere i suoi parchi naturali: potete visitarli tutto l’anno e godervi la bellezza di una natura incontaminata, che si trasforma con il passare delle stagioni. Ecco i nostri suggerimenti:

credits Ente Gestione dei Parchi delle Alpi Cozie
  • Il Parco Naturale Orsiera-Rocciavrè, una delle più grandi aree protette montane piemontesi, che si estende su oltre 11.000 ettari.
• I laghi della Val di Susa, escursioni che vi consigliamo di fare durante la bella stagione per motivi logistici, ma solo perché alcuni sono più complicati da raggiungere nella stagione fredda. 
Un’escursione che vi consigliamo si trova a pochi km da Avigliana e Chiusa San Michele, a San Giorio di Susa: qui troverete il Lago Paradiso delle Rane, rifugio della Rana temporaria, che qui ha trovato il suo ha- bitat. Situato a 1260 mt, è raggiungibile sia a piedi, se preferite un’escursione più naturalistica, che in auto. Per la camminata, la partenza si trova a Borgata Città a San Giorio. D’inverno, quando la strada è chiusa, è percorribile solo a piedi o con le ciaspole.

Una giornata tra ecomusei, natura e i Laghi ad Avigliana

Tra i parchi naturali della Val di Susa, spiccano i Laghi di Avigliana, una delle mete preferite dei torinesi per staccare e stare in mezzo alla natura: qui troverete il Lago Grande e il Lago Piccolo, di origine morenica, separati da uno stretto istmo. 
Il Lago Grande è tornato balneabile recentemente: nel 2016 è stato giudicato, da Legambiente e dal Touring Club Italiano il terzo lago più bello e pulito d’Italia. Il lago Piccolo non è balneabile: è una splendida oasi naturalistica famosa per l’osservazione dei volatili.

Avigliana e i suoi laghicredits Ente di Gestione dei Parchi delle Alpi Cozie – Gianabele Bonicelli

Fate un salto nella città di Avigliana per visitare l’Ecomuseo dinamitificio Nobel: sì, proprio un viaggio esplosivo. La struttura venne inaugurata da Alfred Nobel nel 1872: all’apertura la fabbrica contava un’ottantina di dipendenti, nel 1917 più di 5000, tanti se consideriamo che ad Avigliana all’epoca vivevano all’incirca 3000 abitanti. Oggi l’Ecomuseo è un buon punto di partenza per scoprire il lavoro di Nobel e la cultura industriale dell’epoca. 
Per info: ufficioiat@turismoavigliana.it

Cosa mangiare e comprare ad Avigliana

Di fronte alla stazione ferroviaria di Avigliana, troviamo questa piccola gelateria artigianale che pro- duce ogni giorno gelati come una volta, preparati solo con latte fresco, uova e frutta: gusti classici come la crema e il fiordilatte. Nella stagione estiva fragola e frutti di bosco locali. In autunno il gelato ai marroni, una vera golosità.

Dal 2003 i fratelli Maritano hanno una vera e propria missione: sfornare autentiche delizie realizzate nel rispetto dell’ambiente e dei prodotti. Il forno a legna e una selezione importante sulle farine utiliz- zate, tutte biologiche, per un pane di alta qualità. Come il Pan Barbarià, pane di segale e grano tipico della Val di Susa, Val Pellice e Alta Val Chisone.

Cosa mangiare e comprare a Giaveno

Giaveno è un piccolo comune in Val Sangone, a dieci minuti dai Laghi di Avigliana, nel quale troverete una sosta di eccellenze alimentari da non perdere.

Uno dei massimi esperti di cioccolato e della lavorazione del cacao non solo in Italia, ma nel mondo, ha il suo laboratorio a Giaveno.

Castagna seleziona personalmente le fave di cacao: ha un negozio a Giaveno, uno a Torino.
 Dal 2008 è cioccolatiere de La prova del Cuoco, qui la tentazione di acquistare tutto è molto forte.

Alessandro Moschietto ha studiato agraria e subito dopo ha iniziato la sua attività di allevatore, prevalentemente bovini e capre. I tagli di carne possono essere prenotati in pacchi famiglia.
Nella stagione estiva vendita di frutta fresca locale.

In valle troviamo altri due birrifici: il primo è il Birrificio San Michele, a Sant’Ambrogio di Susa, che vale la pena visitare anche perché si trova in un antico edificio, del 1860. Qui il fondatore, Bruno Gentile, ha cominciato a produrre birra artigianale dal 2010, con delle idee molto chiare: produzione senza filtratura, utilizzo di acqua di montagna, orzo e luppolo biologici. Il risultato sono birre dai sapori netti e distinti, con nomi che evocano le eroine di opere liriche.

Il secondo è Soralamà a Vaie, attivo dal 1999 quando il concetto di birra artigianale non era ancora così diffuso: birre ad alta digeribilità di cui alcune con ingredienti del territorio come il genepy o con altri più originali come le bacche di goji.

Sempre a Vaie, ogni anno a maggio si tiene la Sagra del Canestrello, un biscotto tradizionale della Val di Susa. Deve il suo nome allo stampo, “Canesterlè” che vuol dire “ingraticolare con canne”. Si cuoce su fiamma viva in antichi stampi di ferro. Quelli di Vaie sono preparati con farina, burro e scorza di limone.

Una tappa obbligatoria in Val di Susa: la Sacra di San Michele

I Laghi di Avigliana si trovano ai piedi del Monte Pirchiriano, su cui si trova la Sacra di San Michele, una celebre abbazia costruita tra il 983 e il 987: siamo a Chiusa di San Michele, a soli 40 km da Torino. La Sacra di San Michele è un luogo unico e magico, che ha ispirato Umberto Eco nella stesura del suo capolavoro, “Il nome della rosa”.

La Sacra di San Michele

È tappa importante di una via di pellegrinaggio dedicata a San Michele Arcangelo, lunga più di 2000 km. Questa via vede protagoniste a Nord Mont Saint-Michel (Francia) e a Sud Monte Sant’Angelo, nella provincia di Foggia. Per visitare la Sacra potete trovare informazioni e prenotazioni qui: sacradisanmichele.com

Monumenti imperdibili: Abbazia di Novalesa e Forte di Exilles

Ai piedi del colle del Moncenisio spicca l’Abbazia di Novalesa (XI secolo), dove è possibile organizzare una visita al Museo del restauro del Libro e il Museo Archeologico. Fondata nel 726 dal patrizio merovingio Abbone, fu avamposto privilegiato di Carlo Magno durante l’avanzata dei Franchi: proprio in questo periodo l’Abbazia visse il suo massimo splendore, diventando uno dei luoghi di riferimento per la diffusione della cultura europea.

Le visite all’Abbazia sono a cura della comunità monastica: info@abbazianovalesa.org

A circa 30 minuti di auto dall’Abbazia, verso il Parco Naturale del Gran Bosco di Salbertrand, trovate il Forte di Exilles, uno dei monumenti più antichi della Val di Susa. Non c’è una data certa della sua costruzione: pare intorno al 1150, ma sembra che il forte ci fosse già. È stato uno dei più antichi e importanti sistemi difensivi del Piemonte, insieme al Forte di Fenestrelle e a quello di Vinadio. Molte leggende accompagnano la sua aura di mistero, come quella che sia stato teatro della prigionia della Maschera di Ferro, figura che ha ispi- rato famosi scrittori.
Per informazioni: assfortexilles@gmail.com

Cosa mangiare e comprare dopo un’escursione tra il Forte di Exilles, Novalesa e Venaus

L’azienda agricola Brusafer si trova molto vicino al parco dell’Orsiera-Rocciavrè. Dal 2014 Efrem Alberto e la sua compagna coltivano piante officinali e aromatiche: rosa canina, arnica, calendula, iperico, e soprattutto lavanda. Procedimento manuale per l’estrazione degli oli essenziali per produrre cosmetici e fitoterapici. Oltre a preparare creme di marroni, confetture e biscotti.

Selezione delle materie prime per prodotti da forno di altissima qualità: qui utilizzano farine integrali macinate a pietra da piccoli mulini selezionati sul territorio per la produzione di pane, focacce e dolci da forno. Punto vendita anche a Susa.

Coltivazione di uve autoctone del territorio come l’Avanà e il Becuet a cui si affianca il Baratuciat, uva a bacca bianca. Viticoltura eroica, le vigne possono essere raggiunte solo a piedi. A ’l Garbin producono anche miele di montagna, ZafferanoValsusa® e coltivano l’ulivo un tempo presente in valle.

Una passeggiata in quota ad ammirare i laghi tra Cesana e Salice d’Ulzio

30 minuti di auto da Exilles, o un’oretta partendo da Torino lungo l’autostrada A32: ecco il tempo per arrivare a Ulzio per proseguire poi verso Cesana, direzione montagna.
 Qui trovate il Lago Gignoux, anche detto dei 7 colori (situato sopra Cesana a quasi 2400 m.t.) e il Lago Nero.
 D’estate è possibile raggiungere il Lago Nero in auto, ma attenzione, la strada è parecchio sconnessa: da lì il percorso per il lago dei 7 colori prosegue a piedi. Si passa accanto alla Capanna Mautino, un rifugio di montagna molto conosciuto. Una bellissima passeggiata immersi nella natura, ammirando le cime delle montagne Pic de Roquebrune, Chaberton e i Monti della Luna.

Se siete amanti dei dolci e della pasticceria tipica, dopo una giornata tra le montagne della Val di Susa, non perdete una visita da

A circa 30 minuti da Cesana, nel centro di Bardonecchia, in via Medail, Ugetti è una vera e propria istituzione dal 1954. Qui Franco e Luciana, genitori degli attuali proprietari, crearono un luogo di delizie. In molti ancora ricordano i loro krapfen caldi ripieni di crema.
 Ora uno sguardo attento al territorio e ai prodotti della montagna che vengono inseriti nella produzione di torte, pasticcini e gelati: genepì, timo serpillo, rosa canina e sambuco di montagna per citarne alcuni.

Una visita al Castello di Rivoli

Tornando verso Torino, vale la pena fermarsi al magnifico Castello di Rivoli, Museo d’Arte Contemporanea d’importanza internazionale, a pochi km dal centro di Torino.
 Il Castello entra a fare parte dei domini sabaudi nel 1247: all’inizio del XVII secolo sarà protagonista di un grande cantiere sotto la regia dei Castellamonte. Dopo vari restauri e lavori di ammodernamento, a fine ‘800 viene venduto alla città di Rivoli e usato come caserma fino alla fine della Seconda Guerra Mondiale. Lasciato in stato di abbandono fino al 1979, nel 1984 (dopo un importante restauro) diventa sede del museo. Nel 1997 (con le altre Residenze Reali) entra a far parte della lista del Patrimonio Mondiale Unesco.

Cosa mangiare e comprare a Rivoli dopo una visita al museo

Oltre mezzo secolo di attività per l’azienda fondata da Renato Fogliati, dedicata alla figlia Margherita, che ora è a capo della conduzione: produzione di miele derivato solo dagli apiari di proprietà. Praticano il nomadismo, spostando gli apiari a seconda della stagione e in base alle fioriture del Canavese e delle vallate vicine: Val Sangone, Val Chiusella, Val Susa. Fanno parte dei produttori del Presidio Slow Food dei mieli di Alta Montagna, mieli di Rododendro e flora alpina.
 Moltissime specialità di mieli (8) tra cui acacia, tarassaco, tiglio e altri prodotti. Aperto dal martedì al venerdì, dalle 9 alle 12.30 e dalle 16 alle 18.30.

Tante varietà di mieli: dalla classica acacia al millefiori, dal tiglio al rododendro ma anche castagno e tarassaco.

Birrificio artigianale nato nel 2007: la produzione comprende una serie di birre più semplici come la Bionda (chiara, biologica e gluten free), la Caesar, la Guenda. Altre un po’ più complesse come la Melanie (scura, aromi tostati e cacao) per citarne alcune o la Diva Gold, in versione spumante, dolce e frizzante.

Pietro Gaido si occupa personalmente della selezione dei prodotti in vendita all’interno del negozio di via Piol: tanti presidi Slow Food, piccole chicche artigiane per una selezione davvero unica, non solo frutta e verdura.

Attivi dal 1931, qui hanno grande attenzione alla sostenibilità ambientale e al benessere animale: allevano bovini di razza piemontese, suini, polli, conigli. Macelleria (Consorzio Coalvi) con carne e salumi di alta qualità e prodotti di gastronomia.

Produzione di birre artigianali di padre in figlie: sì, perché le figlie di Andrea Castagnero hanno preso il testimone dal padre nel 2014. Orzo e frumento provengono da produzioni proprie. Birre artigianali non pastorizzate e non filtrate.

Qui troverete tavolette di cioccolato, cioccolatini e torte al cioccolato. Praline deliziose con nomi originali: “Mille e una notte” (vaniglia Bourbon e arachidi salate) e “Sole del sud” (marzapane e bergamotto).

La mappa dell’itinerario in Val di Susa

Ecco la mappa dell’itinerario in Val di Susa con i Maestri del Gusto: trovate tutti gli indirizzi dei Maestri del Gusto e i luoghi da visitare a questo link.

[Itinerario da Torino WithGusto 2020, Sandra Salerno, Edizioni WithGusto di Mariachiara Montera]